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sabato 29 aprile 2017

Carve The Mark, di Veronica Roth.


CARVE THE MARK

Il primo post che scrivo su questo blog è relativo alla mia ultima lettura, terminata giusto qualche giorno fa. Si tratta, come potetete vedere, di Carve the mark dell'autrice Veronica Roth, famosa per aver scritto la saga distopica Divergent. (
Che io non ho letto, ma questi sono solo dettagli.)

Valutazione
★★★★



Editore: Mondadori Chrysalide
Autore: Veronica Roth
Pagine: 427
Prezzo: 15,90 €

Trama: 
In una galassia percorsa da una forza vitale chiamata corrente, ogni uomo possiede un dono, un potere unico e particolare, in grado di influenzarne il futuro.
CYRA è la sorella del brutale tiranno che regna sul popolo shotet. Il suo dono, che le conferisce potere provocandole allo stesso tempo dolore, viene utilizzato dal fratello per torturare i nemici. Ma Cyra non è soltanto un'arma nelle mani del tiranno. Lei è molto più di questo. Molto più di quanto lui possa immaginare.
AKOS è il figlio di un contadino e di una sacerdotessa-oracolo del pacifico popolo di Thuvhe. Ha un animo generoso e nutre una lealtà assoluta nei confronti della famiglia. Da quando i soldati shotet hanno rapito lui e il fratello, l'unico suo pensiero è di liberarlo e portarlo in salvo, costi quel che costi.
Nel momento in cui Akos, grazie al suo dono, entra nel mondo di Cyra, le differenze tra le diverse origini dei due ragazzi si mostrano in tutta la loro evidenza, costringendoli a una scelta drammatica e definitiva: aiutarsi a vicenda a sopravvivere o distruggersi l'un l'altro.
Carve the Mark - I predestinati è un racconto sul potere, l'amicizia e l'amore in una galassia carica di doni inaspettati.
 


N.B.: è la prima recensione che scrivo, e non sono sicura di sapere come si faccia. Si accettano consigli di ogni genere. Bacini e buona lettura! :)

Prima cosa: la copertina è davvero bellissima. Togliendo la sovraccoperta troviamo la mappa della galassia del mondo creato dalla Roth, e io boh, ne sono rimasta affascinata. Ma bando alle ciance.
Questo libro parla della storia di due adolescenti, Cyra e Akos, che vivono a Thuve, pianeta di una grande galassia attraversata da "una forza vitale chiamata corrente" (per citare la trama ufficiale) che è in grado di conferire alle persone un dono, un'abilità. Ogni persona possiede un dono e solo "i predestinati" possiedono anche un fato.
I doni dei nostri protagonisti sono, per così dire, complementari: Cyra è in grado di provocare, e provare lei stessa, dolore perchè la corrente passa direttamente attraverso il suo corpo; Akos ha invece il dono di interrompere, con il suo tocco, il passaggio della corrente in qualsiasi cosa o persona.
Vivono sullo stesso pianeta, ma fanno parte di due popoli diversi 
da troppo tempo in conflitto: rispettivamente quello degli shotet e quello dei thuvesiti.

Cyra vive a Shotet, popolato da abitanti inclini alla guerra, ed è ormai rassegnata ad una vita fatta di sofferenze, sia fisiche che emotive. Sì, perchè suo fratello Ryzek, sovrano di Shotet, governando in maniera scellerata e tirannica, utilizza il dono della sorella per infliggere torture ai suoi nemici. Creandosi una temibile reputazione, Cyra stessa teme quello che è in grado di fare, tanto da considerarsi un mostro; afflitta dai sensi di colpa non riesce però ad opporsi alle volontà del fratello.

Akos è un predestinato e vive nella pacifica Thuve, in una famiglia benestante e unita. A rovinare questa serenità sono alcuni soldati Shotet che irrompono nella loro casa per rapire Akos e suo fratello, in quanto i loro "fati" potrebbero rivelarsi utili per gli scopi di Ryzek. Arrivati nella patria shotet vengono separati.
Akos cresce divenendo un ragazzo forte, agile, addestrato come un soldato, adattandosi ad una nuova vita ma mai dimenticando della sua promessa di riportare il fratello a casa.

Dopo diversi anni dal suo rapimento, Akos viene reso schiavo di Cyra proprio per la capacità di poter placare il dolore della ragazza 
col suo tocco. Nonostante tutte le dicerie, Akos non ha mai visto Cyra come un mostro, eppure non è stato facile per nessuno dei due fidarsi l'uno dell'altra. Affronteranno parecchie difficoltà e ostacoli prima che qualcosa di profondo riesca finalmente a legarli. Sarà il loro incontro a dare una svolta ad un mondo che sembra andare così rapidamente a rotoli? Questo tocca scoprirlo a voi!!


"Migliaia di volte mi ero domandata come sarebbe stato vivere senza provare dolore, ma questa non era l'assenza di dolore che avevo sempre agognato, era il contrario, era percezione pura. Era morbidezza, calore, dolore, pesantezza e tutto, tutto."
Di questo libro ho adorato lo stile della scrittrice; descrittivo al punto giusto, non in modo pesante e difficile da seguire. Mi è piaciuta l'alternanza dei capitoli narrati sia da Cyra, sia da Akos, che mi hanno dato la possibilità di poter vedere due punti di vista diversi.
Oltre Cyra e Akos che vengono descritti in maniera viscerale, a mio parere, anche i personaggi secondari sono stati ben definiti, e insomma alla fine del libro avevo l'impressione di conoscerli tutti abbastanza bene. La trama va seguita attentamente per potercisi immedesimare in pieno. All'inizio mi risultava difficile infatti visualizzare questo nuovo mondo, pianeti, culture, tant'è che pensavo che non ci avrei capito un cavolo. Era tutto troppo confuso. Invece andando avanti (e consultando quel sacro glossario a fine libro) sono riuscita ad entrare in questa galassia che prima mi appariva così estremamente irraggiungibile. Una galassia fatta di "donicorrente", fati, fiori del ghiaccio, fiori del silenzio, oracoli, pozioni e infusi.


Sono tanti i temi affrontati dalla scrittrice: l'amicizia, l'amore, la famiglia, la paura, il valore del passato... Ma quello che ho apprezzato più di tutti è il coraggio. Il mio personaggio preferito è proprio Cyra, che nonostante tutte le sofferenze riesce ad uscire fuori dagli schemi; riesce a cambiare anche se questo le procurerà tanto dolore in più. Cambia, sì, ma sempre rimanendo fedele a quella che è. E' uno dei personaggi femminili più belli di cui ho letto fino ad ora: si fa salvare, ma è lei stessa salvatrice; crede fortemente nelle sue scelte; ama senza compromessi, ma mai rinuncia alla sua forza e alla sua indipendenza; anche se ferita nell'animo e nel corpo, riesce a rialzarsi e si batte per conquistare almeno un briciolo di quella felicità che non avrebbe mai pensato di meritare.

Akos è forse il primo personaggio maschile di cui non mi sono follemente innamorata, tuttavia mi è piaciuto il suo temperamento, la sua costanza, il suo forte legame con la famiglia che non gli ha mai fatto perdere la speranza e la voglia di perseguire i suoi obiettivi, ma soprattutto la sua dolcezza nei confronti di una Cyra che non avrebbe mai e poi mai visto del buono in se stessa, se non grazie a lui.

Quindi insomma, a parte il problema iniziale di non riuscire ad immedesimarmi nella storia, l'ho trovato un bel libro, e mi ha fatto piacere leggerlo. Penso che piacerà a tutti gli amanti del genere! :)



"Sarebbe bastato lasciare che si creasse un canale di comunicazione tra i nostri corpi, lasciare che il dolore passasse tra noi come un respiro, come un bacio. Lasciare che fluisse tutto fuori di me, portando a entrambi il sollievo della morte. Ma lui non lo meritava. [...] Non gridai. Non avevo paura. Sapevo di essere abbastanza forte da sopravvivere a tutto questo."

5 COSE CHE... *5 personaggi che ho amato dei libri*

"5 cose che..." è una rubrica ideata dal blog Twins Books Lovers e consiste nel pubblicare settimanalmente una lista d...